Fallimenti: stop a TFR per CIGS anche nel 2022

Anche per il 2022, come già per 2020 e 2021 le societa': 

  1. sottoposte a   procedura  fallimentare o  
  2. in amministrazione straordinaria,

le quali abbiano usufruito  del  trattamento di integrazione salariale straordinaria negli  anni  2019, 2020 e 2021,   sono esonerate:

  •  dal pagamento delle quote di  accantonamento  del   trattamento di fine rapporto, relative  alla retribuzione persa a seguito della riduzione  oraria  o sospensione dal lavoro, e 
  • dal pagamento  del  contributo previsto dall'articolo 2, comma 31, della legge 92 2012 (il cosiddetto ticket licenziamento).

La misura era stata prevista   inizialmente per il 2020 e 2021 dall'articolo 43-bis del decreto-legge 28 settembre 2018, n. 109,   e prorogata per il 2022 dall'articolo 4 del decreto-legge 20 luglio 2021, n. 103.

 Inps ha pubblicato le  nuove istruzioni nel messaggio 1400 del 29 marzo 2022.

Si ricorda che va richiesta in primo luogo autorizzazione al MInistero del lavoro  e delle politiche sociali, unitamente alla domanda di autorizzazione del trattamento di integrazione salariale straordinaria (CIGS) (o in sede di integrazione della stessa domanda).

Conseguentemente il decreto ministeriale di autorizzazione indica l’ammissione alle misure di esonero e la stima dei singoli oneri, TFR e  c.d. ticket di licenziamento,  separatamente  per ogni anno di competenza.

In secondo luogo, le aziende interessate ( o i curatori), in possesso del decreto ministeriale di autorizzazione, per accedere agli sgravi devono presentare specifica istanza di accesso all’Istituto. avvalendosi esclusivamente del modulo di istanza on-line appositamente predisposto dall’Istituto sul sito internet www.inps.it, nella sezione denominata “Portale Agevolazioni” .

Per l'agevolazione sono stati stanziati 16 milioni di euro per il 2022.

Le modalità operative per l’inoltro della domanda sono state rese note con il messaggio INPS n. 3920/2020.