INAIL: codice contratto CNEL obbligatorio nelle denunce dal 2026

Dal 12 gennaio 2026 l’INAIL introduce un’importante novità operativa nella gestione delle comunicazioni e delle denunce di infortunio e di malattia professionale: nei moduli telematici sarà attivo un nuovo campo dedicato all’inserimento del codice alfanumerico CNEL del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) applicato. 

L’aggiornamento, annunciato con comunicato del 28 dicembre, riguarda sia la comunicazione di infortunio sia la denuncia/comunicazione di infortunio, oltre alle denunce di malattia professionale e di silicosi/asbestosi, comprese le procedure di invio tramite file. 

La finalità dichiarata dall’Istituto è il miglioramento della capacità di analisi statistica, qualitativa e quantitativa dei flussi informativi, in raccordo con l’Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro gestito dal CNEL. 

La compilazione del codice, introdotta a livello normativo dall’articolo 16-quater del D.L. n. 76/2020 (convertito dalla legge n. 120/2020), consente infatti di acquisire informazioni strutturate sul CCNL applicato e sui soggetti firmatari, datoriali e sindacali, rafforzando la tracciabilità dei rapporti di lavoro anche sotto il profilo prevenzionistico e assicurativo. 

L’aggiornamento dei sistemi INAIL comporta quindi un adeguamento non solo formale, ma sostanziale, dei flussi dichiarativi utilizzati quotidianamente dalle aziende e dagli intermediari.

Denunce INAIL: obbligo codice contratto CNEL come fare

Dal punto di vista pratico, per agevolare la corretta compilazione, l’Istituto ha reso disponibile il codice alfanumerico CNEL in formato Excel, consultabile all’interno della sezione “Tabelle di decodifica dei dati” di ciascun servizio online interessato. 

Le tabelle aggiornate, valide dal 12 gennaio 2026, sono accompagnate dalle cronologie delle versioni, che permettono di monitorare le modifiche intervenute nel tempo, e dalle documentazioni tecniche aggiornate, fondamentali per chi utilizza l’invio massivo tramite tracciati record.

 I percorsi di consultazione variano a seconda della tipologia di denuncia (comunicazione di infortunio, denuncia di infortunio, denuncia di malattia professionale o di silicosi/asbestosi), ma convergono tutti nelle sezioni di supporto al servizio online e nelle tabelle di decodifica pubblicate sul portale INAIL. 

In chiave operativa, è consigliabile avviare con anticipo una verifica del CCNL effettivamente applicato in azienda, assicurandosi che il codice CNEL sia correttamente associato nei software paghe e nei sistemi gestionali utilizzati per gli adempimenti assicurativi. Un errato o mancato inserimento del codice potrebbe infatti generare scarti nei flussi, rallentamenti nelle procedure o richieste di rettifica.